lunedì 21 febbraio 2011

Lettera a Silvia

Non so se la persona a cui é indirizzata questa lettera aperta leggerà mai questo post. E semmai lo farà non so neanche se capirà che é lei la persona di cui sto scrivendo. Così come non so se anche l'altro amico di cui accenno, tra le righe del post, farà altrettanto. Ma non importa e il post lo scrivo lo stesso. E lo faccio seduto davanti ad una plancia piena zeppa di moderni strumenti di navigazione che mi indicano, tra le tante cose, anche la rotta che sta percorrendo la mia nave. Una rotta precisa, ma che tiene conto dei temporali previsti lungo il percorso, dell'intensità del vento e della forza del mare segnalate nei vari settori del tracciato. E, quindi, di possibili deviazioni per evitare inutili sofferenze ai passeggeri, all'equipaggio e alla stessa nave. Per poi, una volta superato il peggio, rimetterci in rotta e riprendere il nostro cammino originario verso la destinazione, la meta prefissata. Naturalmente gli imprevisti possono sempre capitare e si deve essere pronti e preparati ad affrontarli.
E pensando a tutto questo ho trovato delle analogie con lo stato d'animo di Silvia, che é certamente una donna sensibile e generosa ma che, talvolta, non ammette e non accetta la realtà. Così come accade al suo più fedele "ammiratore virtuale" che, da un pò di tempo a questa parte, non si da pace perchè si ritiene colpevole della defezione di Silvia dai commenti al suo blog. E allora cosa fa? Si pente di non aver cancellato i commenti che avrebbero scatenato questa defezione e le chiede umilmente scusa. Commenti che, però, prima aveva condiviso ed accettato non pensando che ciò scatenasse le ire della sua "amica", dimostrando, così, un'incoerenza ideologica sorprendente.
Ciao Silvia, le cose che ho scritto su quel blog le penso veramente, ma non devi volermene per questo. Credo che le persone perbene non debbano, necessariamente, pensarla allo stesso modo per scambiarsi opinioni o pareri. Penso anche che tu sia una donna buona e, come ho detto prima, sensibile e generosa. Per te scrivere é veramente importante e, quindi, dovresti continuare a farlo finchè ti farà piacere continuare. Cerca, però, di non attaccare sempre briga per partito preso. Di non insultare gli altri semplicemente perchè non la pensano come te. Di non rimanere sempre sulla stessa rotta anche se vedi che di prua ci sono temporali e il mare é grosso. Di non far soffrire un anziano signore che con te, credo, si é sempre comportato bene. E a quel signore ricordo, però, che la lealtà (di cui spesso accenna nei suoi scritti) non é rinnegare i propri ideali solo per riconquistare l'amicizia di una signora conosciuta per caso "navigando" sul web.
Addio Silvia, spero che tu riesca di nuovo a navigare serena e a raccontare le storie e i sentimenti che ti vengono in mente. Ma ti ripeto il consiglio che già mi é capitato di darti: esci un pò di più, cerca di trovare più interessi al di fuori del mondo virtuale nel quale passi gran parte del tuo tempo, cerca il vento pulito, vai a guardare le stelle su quella montagna che tanto ami con indosso i tuoi vecchi scarponi, cerca quella bambina di cui hai scritto tempo fa e accarezzale i capelli per farla sentire importante. Io continuo sulla mia rotta, cercando di evitare, per quanto mi é possibile, temporali e tempeste. Ma so che, inesorabilmente, qualche volta ci incapperò. Questa é, oltre alla navigazione della mia nave, anche la storia della mia vita e a me va bene così.

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