mercoledì 13 gennaio 2010

La filosofia del camminare a piedi

Eccomi a scrivere il secondo post del mio blog (inaugurato appena ieri). Dopo aver parlato un pò di mare mi fa piacere accennare alla bellezza del camminare. "Il vero miracolo non è nè di volare nell'aria nè di camminare sull'acqua, ma di camminare sulla terra". Questo proverbio cinese mi piace molto. Trovo che racchiuda in se una filosofia semplice, facile, assolutamente alla portata di tutti. Camminare. Prendere tutto il tempo necessario per noi stessi, di cui abbiamo bisogno, per andare da un posto all'altro avendo anche il tempo di pensare, di riflettere, d'interrogarci e capire che, quasi sempre, non sappiamo rispondere. Camminare e guardare il paesaggio che ci circonda, scoprire una miriade di cose che puoi vedere solo camminando, che puoi apprezzare solo camminando. Faccio spesso trekking in montagna, ma mi piace camminare ovunque, perfino quelle rare volte che vado in città. Parcheggio l'auto appena posso e proseguo a piedi. Magari impiego il triplo, il quadruplo (o forse più) del tempo necessario, ma non me ne importa. Cammino, faccio del bene a me stesso e al pianeta.
Negli ultimi anni ho notato che viaggiare a piedi è diventato anche una specie di moda. Ci sono decine di siti che propongono viaggi di questo genere nei posti più svariati e a diversi livelli d'impegno. Dovremmo tutti imparare a fare tutto ciò che si può fare a piedi a farlo. Lo so, ci vuole più tempo a disposizione. Ma quando saremo arrivati alla fine del nostro viaggio - e ci guarderemo indietro - siete sicuri che non rimpiangeremo di non aver avuto più tempo da dedicare a noi e di aver corso ed esserci agitati - come la società dei consumi vuole - invece di vivere più quietamente? Nella vita di tutti ci vorrebbe più tempo a disposizione, sta a noi fare un tipo di vita che ci consenta di sfruttare al massimo i giorni, i mesi, gli anni che sono scritti nel libro del nostro destino. Un tipo di vita che possa dare un senso alla nostra esistenza. Dove la curiosità e l'interesse per tutto ciò che ci circonda occupi la maggior parte del nostro tempo. Se penso che una buona parte dei nostri connazionali (e non solo) passa ore guardando gli ingnobili programmi che TUTTE le reti televisive propongono mi viene un senso di profonda depressione. Poi ci sono "gli sportivi" (le virgolette sono d'obbligo) che si accaniscono guardando, seduti in poltrona, le partite di calcio (altra droga della nostra era), spesso procurandosi infarti ed ictus per la troppa rabbia accumulata per un rigore negato o un fallo non fischiato dall'arbitro. TV a parte, come passa la vita la maggior parte della gente? Sapete che più dell'80% delle persone che lavorano fanno un lavoro che non gli piace? E lo sapete che la stragrande maggioranza dell'umanità che lavora passa più di tre anni della propria esistenza in fila nella propria auto o sui treni/bus/metropolitana? Tre anni, 24 ore su 24! Ma tutto questo non è una follia? Non ci sarà qualcosa di sbagliato? Spesso, mentre cammino in montagna, o sulle rive del lago dove sono andato ad abitare, o addirittura nelle vie caotiche di qualche inquinatissima città dove, sempre più raramente, sono obbligato ad andare, mi interrogo su tutto questo. E l'unica soddisfazione che provo è di non esserne stato complice.

4 commenti:

  1. Tu non puoi neanche immaginare quanto io possa condividere le tue parole! Da due anni sono felicemente in pensione ( insegnavo inglese) e da allora, potendo disporre del tempo a mio piacimento, ho deliberatamente deciso di lasciare la macchina in garage e muovermi esclusivamente a piedi. Smessi i tacchi alti e "adottati" dei comodissimi scarponcini, vado girovagando a passo svelto per le strade della mia città, borsa a tracolla e mani in tasca al calduccio. Che goduria! La mente vaga libera per mille pensieri, ogni tanto interrotti da un piacevole incontro con qualche ex alunno o qualcuno dei loro genitori, sempre pronti a gratificarmi con affettuosissime parole.
    Le cose, purtroppo, qualche volta si complicano nel "viaggio" di ritorno:non so resistere al richiamo dei negozi e spesso mi capita di caricarmi di acquisti di varia grandezza e peso. Ma è tale il piacere di muovermi liberamente a piedi, che trotterello contenta anche se un po' affaticata.

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  2. Camminare è bellissimo, ossigena i pensieri. E se l'aria nella quale liberiamo i nostri pensieri è quella fine della montagna, tanto meglio, è come dare loro una ripulita dalle impurità della nostra mente. Quando cammino in montagna mi capita di ripensare al libro "Una passeggiata nei boschi" di Bryson, mi viene voglia di rileggerlo e di fare anch'io un'esperienza simile.

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  3. Grazie a Ornella e Silvia per aver commentato il mio post. Sono molto contento che anche voi due la pensiate come me (ma sono sicuro che ci sono molto altre persone che la pensano come noi). Il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di fare il giro del mondo al piedi (tanto per mare l'ho già fatto molte volte). Ho anche in mente la "rotta" da seguire e il tempo necessario per percorrerla. Chissà che un giorno non ci riesca sul serio (in fondo ho solo 53 anni e se le forze mi assistono, tra qualche anno.....).

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  4. va bè che quando farai il giro del mondo a piedi non conterai le ore, ma come funziona l'orologio del tuo blog? io ho commentato ieri sera, non a mezzogiorno!
    Accipicchia, ho trovato una persona che ha desideri più ambiziosi dei miei. Complimenti, i desideri sono una gran bella molla.

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