martedì 12 gennaio 2010
Primo scritto del mio blog
Come potete leggere dal mio profilo ho navigato come ufficiale e comandante di navi da crociera su (quasi) tutti i mari del mondo. Da circa otto anni ho smesso di andar per mare, pur occupandomi ancora di cose inerenti alle navi e alla navigazione. Devo confessarVi che mi capita spesso di ripensare ai tanti episodi che mi sono accaduti per mare (quasi tutti piacevoli), ai colori e agli odori che ho visto e annusato, all’aria che ho respirato, all’acqua che ho preso (dolce della pioggia e salata degli schizzi delle ondate che arrivavano in coperta) di giorno e di notte. Spesso mi manca, il mare, anche se quando navighi per professione ti capita quasi sempre di odiarlo. Mi manca anche quel perenne senso di nostalgia che hanno sempre i naviganti; una nostalgia alla quale finisci per abituarti e che ti accompagna durante tutto il viaggio. E quando ritorni a casa, dopo molti mesi, e non la senti più è come se ti mancasse qualcosa e allora non vedi l’ora di ripartire per ritrovarla e vivere ancora insieme a lei. E’ una strana sensazione, ed è uno strano rapporto quello del navigante con il mare e con la nave. Navighi per miglia e miglia per arrivare in un posto dal quale non vedi l’ora di ripartire per stare ancora insieme al mare e vivere grazie alla tua nave. Un gigante che al cospetto di una burrasca diventa insignificante. E allora eccoci, sta a noi provvedere affinché le due cose che più amiamo, il mare e la nave, vadano d’accordo. E cerchiamo di assecondare le onde, di non far “traversare” la nave, di navigare con la velocità giusta in base alla forza del mare, di capire quando sta per arrivare una raffica di vento più forte delle altre. E quando tutto finisce, mentre sorseggi un caffè americano sull’aletta del ponte di comando, provi un senso di gratitudine verso quel “guscio di noce” che si è fatto portare da te docilmente affinché nessuno (lei per prima) si facesse male. E capisci che tutte le navi hanno un’anima ed è, quasi sempre, migliore della nostra.
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Non so se sono la prima che commenta sul tuo blog,la cui nascita ho letto su quello di Silvia che io seguo con grande piacere ed interesse, comunque ti auguro che siano in tanti a seguirti. Ciò che mi ha spinto a curiosare sul tuo blog è l'aver appreso che sei un ufficiale di Marina, credo a riposo ora. Il richiamo è stato troppo forte perchè io sono figlia di un sottufficiale di Marina, che era sommergibilista e capo silurista durante la seconda guerra mondiale ( mio padre è ormai scomparso da diversi anni...) e puoi ben immaginare quanto lui ci abbia fatto amare quest'arma per interposta persona. Io personalmente non ho avuto la possibilità di vedere mio padre in divisa perchè sono nata nel '50 quando lui era stato ormai messo a riposo, però la divisa della Marina è quella che mi affascina di più sempre! E scusa se adesso mi riallaccio qui al tuo commento sul blog di Silvia. Essendo mio padre un marinaio non poteva che essere un fervente monarchico tanto che nel salotto della mia casa paterna giganteggiavano i ritratti della Regina Elena e del re Vittorio Emanuele, dopo che venne sciolto il partito monarchico di cui mio padre era segretario cittadino. Mio padre era perciò un convinto fascista, ma di quei fascisti, come dici tu, dai nobili ideali. Puoi mai pensare, pertanto, che io sia mai stata o sia ora di fede comunista per il solo fatto che detesto Berlusconi ed il suo modo di governare l'Italia? Certo che negli ultimi anni voto per il centro-sinistra, perchè mi illudo di poter sottrarre la nostra democrazia allo sfascio a cui la sottopponendo Berlusconi solo ed esclusivamente perchè a lui venga permesso di fare tutto, e cioè suoi interessi!
RispondiEliminaSpero vorrai perdonare la lunghezza di questo commento e mi auguro di riuscire ad instaurare anche con te un bel rapporto tra internauti. Ornella
Ciao Ornella, grazie per aver scritto. Si, sei la prima (anche perchè ho "inaugurato" il blog da circa due ore). In effetti sono stato ufficiale di marina, ma mercantile. Nella Marina Militare ho fatto solo il servizio di leva (18 mesi). E, di fatto, non sono "a riposo" (nel senso che non ho ancora l'età per andare in pensione, avendo 53 anni), ma non vado più per mare da qualche anno per scelta personale (posso stare più vicino ai miei cari e dedicarmi alle tante cose che amo e che, mentre navigavo, ho tralasciato). Stimo tutte le persone intelligenti, indipendentemente dalla loro fede politica e, quindi, ovviamente, anche te. Mi sarebbe piaciuto scambiare quattro chiacchiere con tuo padre che, sono sicuro, era uno di quegli uomini che ora sono in via d'estinzione. Se in Italia ce ne fossero rimasti di più sarebbe stata una nazione migliore!
RispondiEliminaUn caro saluto
Enrico
P.S. anche a me non piace Berlusconi (che dice di essere di destra, ma che in realtà è un inverecondo mix di democristiano/socialista della "prima ora")